Bambolik

quel che mi gira, quando mi gira

E’ festa d’aprile.. per conquistar la pace, per liberar l’Italia

Effetto alone ed effetto diavolo

Effetto alone: prendere una sola caratteristica di una persona, positiva o negativa, e considerarla una buona descrizione di tutta la persona.

Effetto diavolo: l’effetto alone nella sua versione negativa, oppure quando si pensa male di una persona perché qualcuno ce ne ha parlato male.

Sono cose più diffuse di quel che sembra. La cosa migliore è sentire uno psicologo o almeno una persona esterna imparziale.

L’America a nudo

Canova ritrasse George Washington come mamma l’aveva fatto. qui

Il 25 aprile del principe Harry

Harry d’Inghilterra aveva un bis-prozio che si era innamorato di un’americana che era parecchio amica dei nazisti e abdicò al trono a favore del bisnonno di Harry, re Giorgio VI (quello del Discorso del re). E’ anche lui un po’ guascone ed è stato visto a feste e festicciole vestito anche da nazista. Però (lo dice una che purtroppo vede psicologi da dieci anni, anche se quest’anno dovrei finire il percorso),

ha preso una decisione veramente liberatoria: si è guardato in faccia e si è raccontato a uno psicologo, guarendo dai traumi, dall’insicurezza, dal lutto per la madre etc. Poi non si sa se un giorno non darà una spintarella a sua nonna dalle finestre di Buckingham Palace, come dice mio marito, :) però ha fatto una cosa grandiosa.

E non era perché poteva permettersi lo psicologo bravo: io ho visto psicologi del pubblico che non chiedono una lira e che dedicano del tempo anche ad assistere gli ammalati oncologici e perfino quelli di AIDS e altre persone che stanno malissimo, con grande abnegazione.

Non dipendeva dalla scuola del terapeuta… Infatti la scuola conta abbastanza poco, visto che è guarito. Una cosa che io considero un dono del cielo, anche se molti proverebbero solo invidia per il privilegiato Harry.

Non dipendeva neanche dal fatto che è personaggio pubblico e probabilmente ambisce al trono. Questo può avere conferito una certa teatralità alle sue dichiarazioni, ma io voglio pensare che lui sia teatrale perché ha attraversato “20 anni di rimozione e 2 anni di confusione totale” e ormai del bon ton gli frega poco o nulla.

Secondo me in sintesi Harry è stato proprio bravo, anche a iniziare a praticare la boxe se lo fa star bene, e insegna a tutti che il falso pudore non serve a niente, anche se ci spiazza un po’. Io spero che incoraggi tanta gente a curarsi – anche non percorsi di sei mesi per problemi piccoli, anche percorsi di 22 anni (io 10)! Tutto quello che serve per guarire.

Ps se ha ragione mio marito vuol dire che ci sarà la terza guerra mondiale e lui non farà il re per via delle mostrine nazi, ma secondo me lui quelle mostrine non le indosserà più e non credo che assassinerà Elisabetta II.

Trump-Assad-Putin-Bimbominkia della Nordcorea etc…

Sono tutti amici, secondo me anche via Paypal.

Chi la dura (a scrivere correttamente) la vince

Qualcuno li chiama Grammar Nazi, qualcun altro forse più correttamente Grammar Pedant. Fatto sta che a volte sbagliare una virgola può costare milioni: https://www.nytimes.com/2017/03/16/us/oxford-comma-lawsuit.html?action=click&pgtype=Homepage&clickSource=story-heading&module=c-column-middle-span-region&region=c-column-middle-span-region&WT.nav=c-column-middle-span-region

Complotto Cellini

Il complotto italiano è il nome di un episodio della storia della musica lirica, intorno al 1853 a Covent Garden, teatro di Londra. Hector Berlioz, che vi portava il Benvenuto Cellini, fu fischiato dagli inglesi, perché era francese e i francesi stavano maltrattando gli italiani durante il Risorgimento. Quindi niente “perfida albione” o da parte loro niente Brexit! Invece, un po’ di amicizia tra i popoli che si ritrova negli ambiti e nelle epoche più disparati.

Immigrazione e terremoto

Magari invece di scindere il protone i politici potrebbero pensare a queste due cose.

Trump

Secondo me il terremoto era veramente inquietante. L’elezione di Trump, nonostante qualche effetto poco simpatico del sistema elettorale e qualche mail di troppo, è in buona sostanza democratica. Non credo che il Donald sia Hitler. Penso che tutt’al più, se alle sparate nazionaliste non seguiranno i fatti, dopo un po’ di mese qualche procuratore inizierà una procedura di impeachment (messa in stato d’accusa del presidente americano). Per il momento mi viene da dire: lasciamolo lavorare. Ha fatto un bel gesto, la rinuncia agli emolumenti che erano fissati in 400.000 dollari l’anno, per la sua carica. Il peggio che può succedere (oltre a impestare tutti gli USA di armi in vendita libera) è che inneschi delle guerre commerciali e con il protezionismo si arrivi a una situazione tipo quella degli anni Trenta: ognuno cerca di mettere in ginocchio il vicino e alla fine, dalle competizioni economiche si passa agli scontri armati. Lo scenario neutro: che, consigliato da Hewitt che è uno del suo entourage di cui ha parlato Internazionale, the Donald faccia un muro verso il Messico, ma accompagnato da una vasta campagna di legalizzazione o naturalizzazione di coloro che sono già su suolo americano. Lo scenario positivo è che il mondo avrà un leader, che sarà un po’ discutibile come tutti i leader, ma fondamentalmente democratico.

“Innocente” di Gerard Depardieu

è un libriccino di Clichy edizioni, collana Beaubourg, che si propone di parlare senza snobismo di ciò che si muove intorno a noi compresi arte, spettacolo e società, edito nel 2016. Depardieu in pochi capitoli delinea i suoi concetti di amicizia, fede, vita e morte, comprensione (soprattutto delle giurie dei festival cinematografici) e politica, raccontando nei dettagli la sua discussa amicizia con Putin. Il suo concetto è che lui non trascorre molto tempo in Russia per via di un’adesione politica, ma perché il primo libro che aveva letto a 12 anni era il Diario di un pellegrino russo, e la cultura russa gli piace moltissimo e si trova bene con i russi. Ora, se uno fosse andato a vivere in Cile quando c’era Pinochet dicendo che l’Occidente faceva schifo noi sicuramente l’avremmo criticato. Quindi lui non riesce a passare per perfettamente innocente. Però comunque difende il sacrosanto concetto per cui tutto ha un lato positivo e uno negativo, non esiste la perfezione e uno può avere delle legittime ragioni per pensare che Putin sia meglio di un esponente della famiglia Kennedy. Io non lo condivido, però il bello è leggere dei libri che fanno pensare, non necessariamente che ci confermino le nostre idee, altrimenti che cosa leggeremmo a fare? Questo libro, anche se ha una traduzione un po’ frettolosa, non è affatto male. Ogni tanto fa incazzare, ma è un libro intelligente, non prolisso, e che sarebbe interessante da confrontare con altre esperienze intellettuali e politiche, come quelle di Ai Weiwei e Grillo.

Navigazione articolo